Leggimi di HP Application Lifecycle Management
Versione software: 12.53
Data di pubblicazione del documento: Maggio 2016
Data di rilascio del software: Maggio 2016
Questo file fornisce le seguenti informazioni su ALM 12.53:
Per visualizzare la guida in linea più recente di ALM, accedere al Centro della guida di ALM.
Per i dettagli sui componenti aggiuntivi e le estensioni di ALM, consultare ALM Add-ins and Extensions.
For l'elenco degli ultimi miglioramenti apportati ad ALM, consultare What's New in ALM 12.53.
Se si installa ALM 12.53 su un computer che non contiene una versione precedente di ALM, seguire le istruzioni di installazione complete descritte nella HP Application Lifecycle Management Installation and Upgrade Guide.
Se si esegue l'aggiornamento alla versione 12.53 dalla versione 12.0x e precedenti, disinstallare la versione esistente di ALM e seguire le istruzioni di installazione complete descritte nella HP Application Lifecycle Management Installation and Upgrade Guide.
Se si installa Performance Center 12.53 per la prima volta o si esegue l'aggiornamento da una versione precedente, seguire le istruzioni di installazione complete descritte nella HP ALM Performance Center Installation Guide.
Come prerequisito per l'installazione di Performance Center 12.53, è necessario installare ALM 12.53.
La sezione seguente descrive i requisiti di sistema per l'installazione di ALM e Performance Center.
Per i requisiti di sistema e le informazioni relative agli ambienti supportati, visitare la pagina https://hpln.hpe.com/product/alm/pages/3376.
Nota: HP ALM 12.53 e HP Quality Center Enterprise 12.53 sono stati testati in base alle norme FDCC.
La sezione comprende:
Questa sezione include i requisiti di sistema e le configurazioni lato server per installare ALM su Windows e Linux.
La seguente tabella mostra i requisiti hardware minimi per l'installazione di ALM su un server:
| CPU |
Windows:Processore AMD64 Quad Core o processore equivalente compatibile con x86 Linux:Processore AMD64 Quad Core o processore equivalente compatibile con x86 |
| Memoria (RAM) | 8 GB |
| Spazio su disco libero | 8 GB |
La seguente tabella mostra le configurazioni consigliate per ciascun sistema operativo:
| Sistema operativo | Server database | Server Web |
|---|---|---|
| Microsoft Windows Server 2012 R2 | Microsoft SQL Server 2014 | Microsoft IIS 8.5 |
| Red Hat Enterprise Linux 6.x 64-bit | Oracle 12c | Apache 2.2 |
La seguente tabella mostra tutte le configurazioni lato server supportate.
Tuttavia, per assicurare le prestazioni migliori e una rapida risoluzione dei problemi, utilizzare uno degli Ambienti lato server ALM consigliati.
| Sistema operativo |
Nota:
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| Server database |
Nota:
|
| Server applicazioni | La funzionalità di server applicazioni è integrata nella piattaforma ALM; a partire dalla versione 11.50 e successive non è pertanto necessario installare un server applicazioni di terze parti (WebLogic, WebSphere e JBoss). Il server applicazioni HP ALM utilizza JDK7 (1.7) e supporta JVM a 64 bit. |
| Server Web |
Nota:
|
| Ambiente virtuale |
VMWare ESX/ESXi Server 5.0 e successive Nota: HP ALM/QC dispone di certificazione per l'utilizzo con VMWare ESX/ESXi.Poiché le architetture messe a disposizione dai fornitori di servizi di virtualizzazione (ad esempio Hyper V o Citrix) evolvono rapidamente, si prevede che HP ALM/QC supporti gli ambienti virtualizzati e funzioni come da progetto purché il fornitore indicato nelle sezioni precedenti garantisca una totale compatibilità degli ambienti virtualizzati con i requisiti di sistema approvati di HP ALM/QC per l'hardware fisico. |
| Crittografia completa disco | La crittografia completa del disco (Full Disk Encryption, FDE) è supportata per tutti i componenti del sistema, il server, il server del repository e i computer client. L'implementazione della crittografia completa disco influisce sulle prestazioni del sistema. Per maggiori informazioni, contattare il fornitore del servizio di crittografia. |
Di seguito sono riportati i requisiti di sistema e le configurazioni lato client per l'installazione di ALM su computer client:
| CPU |
Core duo 1.6 Ghz (o superiore) o processore compatibile equivalente |
| Memoria (RAM) | 2 GB |
| Spazio su disco libero | 2 GB |
La tabella seguente mostra la configurazione client consigliata:
| Sistema operativo | Browser | Suite Office |
|---|---|---|
| Microsoft Windows 8.1 64 bit | Microsoft Internet Explorer 11 | Microsoft Office 2013 32 bit |
La seguente tabella mostra tutte le configurazioni client desktop supportate.
Tuttavia, per assicurare le prestazioni migliori e una rapida risoluzione dei problemi, utilizzare uno degli Ambienti client ALM consigliati.
| Prerequisiti |
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| Sistemi operativi |
Nota:
|
| Browser |
Nota: Per gli utenti con limitazione dei componenti aggiuntivi nel browser, ad esempio ActiveX, ALM può essere caricato mediante il componente aggiuntivo HP ALM Explorer. Per ulteriori informazioni sul download e l'installazione del componente aggiuntivo, consultare la HP Application Lifecycle Management Installation and Upgrade Guide. |
| Suite Office |
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| Ambienti virtuali |
Nota: HP ALM dispone di certificazione per l'utilizzo con Citrix XenApp, Servizi terminal Microsoft e Servizi Desktop remoto.Poiché le architetture messe a disposizione dai fornitori di servizi di virtualizzazione evolvono rapidamente, si prevede che HP ALM funzioni come da progetto purché il fornitore indicato nelle sezioni precedenti garantisca una totale compatibilità dell'ambiente virtualizzato con i requisiti di sistema approvati di HP ALM per l'hardware fisico. |
| Altre impostazioni di configurazione |
Risoluzione schermo: 1024 x 768 (minima) Impostazione DPI: 100% |
La tabella che segue elenca i requisiti di sistema per l'installazione di ALM Lab Service per l'esecuzione di test in remoto.
| Processore |
2.2 GHz o superiore |
| Memoria (RAM) |
Minima: 1 GB Nota: le esigenze di memoria dipendono dal numero di componenti aggiuntivi. |
| Spazio su disco libero |
Minima: 1 GB Nota: sono necessari ulteriori 120 MB di spazio disponibile sul disco di sistema. |
| Sistema operativo | I sistemi operativi supportati di ALM Lab Service derivano dai sistemi operativi di altri strumenti, ad esempio UFT (Unified Functional Testing), BPT (Business Process Testing) e VAPI XP. Per ulteriori informazioni sui sistemi operativi supportati, vedere la documentazione del prodotto. |
| Sistemi operativi che supportano l'accesso automatico |
|
Questa sezione descrive i requisiti di sistema per l'installazione di ALM per Performance Center e dei componenti di Performance Center.
La tabella seguente mostra i requisiti di sistema necessari per l'installazione di un server Performance Center:
| Processore |
Dual-Core 2.2 GHZ o superiore |
| Memoria (RAM) | Minima: 8 GB |
| Spazio su disco libero | Minima: 8 GB |
| Sistema operativo |
|
| Server Web | IIS 7.5, 8.0, o 8.5 |
Questa sezione descrive i requisiti di sistema per l'installazione di un host di Performance Center.
| Processore |
Dual-Core 2.2 GHZ o superiore |
| Memoria (RAM) |
Minima: 8 GB |
| Spazio su disco libero | Minima: 50 GB |
| Sistema operativo |
|
Questa sezione descrive i requisiti di sistema per l'installazione di un client Web di Performance Center.
| Browser |
|
| Risoluzione schermo |
Microsoft Windows: 1366 x 768 o superiore Mac OS:1280 x 800 o superiore |
HP ALM Performance Center dispone di certificazione per l'utilizzo con VMWare ESX/ESXi 5.0 e versioni successive. Poiché le architetture messe a disposizione dai fornitori di servizi di virtualizzazione evolvono rapidamente, si prevede che HP ALM Performance Center funzioni come da progetto purché il fornitore di terze parti garantisca una totale compatibilità dell'ambiente virtualizzato con i requisiti di sistema approvati di HP ALM Performance Center per l'hardware fisico.
La seguente tabella descrive la configurazione consigliata per i componenti del server di Performance Center. Tali componenti devono essere utilizzati insieme agli Ambienti lato server ALM consigliati.
| Sistema operativo di Performance Center |
Microsoft Windows 2008 R2 (SP1) 64 bit Microsoft Windows 2012 R2 64 bit |
| Sistema operativo host |
Microsoft Windows 2008 R2 (SP1) 64 bit Microsoft Windows 2012 R2 64 bit |
La tabella che segue elenca i requisiti di sistema per l'installazione di un'istanza autonoma di Load Generator
| Istanza autonoma di Load Generator su Windows |
Consultare la sezione relativa ai requisiti di sistema per le istanze di Load Generator e MI Listener su Windows nel file Leggimi di LoadRunner 12.53. |
| Istanza autonoma di Load Generator su Linux |
Consultare la sezione relativa ai requisiti di sistema per le istanze di Load Generator su Linux nel file Leggimi di LoadRunner 12.53. |
Per i dettagli, consultare la sezione relativa ai requisiti di sistema per le istanze autonome di LoadRunner o VuGen, Analysis e TruClient nel file Leggimi di LoadRunner 12.53.
Per i dettagli, consultare la sezione relativa ai requisiti di sistema per le istanze di Load Generator e MI Listener su Windows nel file Leggimi di LoadRunner 12.53.
Per le informazioni relative alle integrazioni di ALM supportate, vedere ALM Integration Support Matrix.
La sezione comprende:
Oracle:
Importante: In ALM, può verificarsi un peggioramento delle prestazioni quando in Oracle vengono elaborati più di 500 progetti. Per migliorare le prestazioni si consiglia di disattivare un'attività di manutenzione collegata a PAL (una funzionalità di Performance Center).Per maggiori dettagli, consultare l'articolo KM01357239 della Knowledge Base Self-solve di HP Software.
La modalità DB Oracle Container non è supportata.
Database Microsoft SQL: quando si aggiorna lo schema Amministrazione sito esistente oppure si aggiorna una copia dello schema esistente su un server SQL con autenticazione SQL Server, l'utente td deve essere presente nel database ed essere proprietario di tutte le tabelle utente.
Soluzione: utilizzare il seguente comando SQL per aggiornare il proprietario delle tabelle nel database: sp_changeobjectowner '<nome_tabella>', 'td'.
Versione di prova: Eseguendo più volte la configurazione guidata del server HP ALM per rinnovare una versione di prova di 30 giorni, l'utente viola la licenza di valutazione e i requisiti di legge. È possibile che vengano addebitati i costi della licenza completa.
Amministrazione delle licenze: ALM è stato aggiornato per supportare la gestione di un nuovo tipo di licenza, la licenza nominativa. HP Quality Center Enterprise Edition continua a supportare i tipi di licenza per utilizzo simultaneo, ma non il tipo Licenza nominativa.
Quando un progetto viene ripristinato o importato su un server avente una passphrase per dati riservati diversa da quella del server sul quale è stato in origine creato il progetto, si verificherà un errore. Verrà visualizzato il messaggio Failed to Get Simple Key Entity quando si accede ai dati crittografati sul livello database. Per evitare questo problema, installare il server con la stessa passphrase per dati riservati del server di origine.
Install Anywhere è un prodotto di terzi utilizzato per l'installazione del server. Il simbolo del dollaro ($) è un simbolo riservato in Install Anywhere. Per utilizzare il simbolo del dollaro ($) in qualsiasi parametro di testo modificabile, sostituire $ con $DOLLAR$.
Jetty
A partire da ALM 12.20, ALM utilizza Jetty 9 che non supporta più il protocollo AJP. Se in precedenza si è utilizzato la connessione AJP ad ALM Jetty da un server Web front-end (Apache o IIS), si consiglia di passare a un connettore HTTP. Per ulteriori informazioni, vedere http://wiki.eclipse.org/Jetty/Howto/Configure_AJP13.
Il client Web non sarà più disponibile a partire dalla versione 5 fino alla 9. Prima di eseguire l'aggiornamento ad ALM 12.53, rivedere le impostazioni in jetty.xml (<directory di ALM Server>\conf\jetty.xml). Se SSL è abilitato, ottenere un nuovo certificato del server o copiare il certificato esistente tramite i passaggi seguenti:
Copiare il file del certificato nel server di destinazione dopo aver installato ALM 12.53.
Configurare una connessione sicura su Jetty. Seguire la procedura su come proteggere Jetty, come descritto nella HP ALM Installation and Upgrade Guide.
Installazione di ALM:Il nome DNS non può contenere il carattere "_" nel percorso del repository.
Soluzione:
sostituirlo con un indirizzo IP.
In alternativa, in Amministrazione sito, fare clic sulla scheda Configurazione sito. Modificare quindi BASE_REPOSITORY_PATH e cambiare il percorso del repository predefinito. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo KM189843 della Knowledge Base Self-solve di HP Software
Database non supportati: quando si installa ALM su un database non supportato, viene visualizzato un errore di convalida della licenza.Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo KM02307970 della Knowledge Base Self-solve di HP Software
Nota: l'installazione di ALM in un ambiente non supportato non è consigliata né supportata da HP.
Certificazione client: quando si tenta di caricare il client ALM, è possibile che venga visualizzato un errore che indica che l'inizializzazione non è riuscita. Questo evento può verificarsi se il client non dispone del nuovo certificato radice. Per informazioni sulla firma Verisign, consultare l'articolo Verisign: https://knowledge.verisign.com/support/ssl-certificates-support/index?page=content&id=AR1747&actp=search&viewlocale=en_US.
Soluzione: installare il certificato radice di firma a 2048 bit e i certificati intermedi. Per informazioni consultare l'articolo Verisign: https://knowledge.verisign.com/support/ssl-certificates-support/index?page=content&id=SO19140&actp=search&viewlocale=en_US.
Il software antivirus installato su un computer client può interferire con la distribuzione dei file del client ALM. La distribuzione può essere rallentata significativamente.
Soluzione: aggiornare il software antivirus e i file delle definizioni dei virus. se il problema persiste, disabilitare il software antivirus, quindi installare ALM.
Se un utente non amministratore autorizzato all'installazione dei controlli ActiveX fa clic sulla barra informativa gialla per installare ALM, l'installazione del client non va a buon fine.
Soluzione: è opportuno impedire agli utenti non amministratori di installare i controlli ActiveX. Questi utenti dovranno inoltre utilizzare solo il collegamento sulla pagina di avvio per scaricare ALM Platform Loader.
I seguenti prerequisiti sono validi in presenza di un proxy di inoltro con autenticazione di base tra server e client. Prima di effettuare la prima connessione al server ALM, sarà necessario configurare le credenziali proxy per ciascun client ALM utilizzando Webgate Customization Tool. Per eseguire lo strumento, individuare il seguente percorso e fare clic sul relativo collegamento sul computer client ALM:
http://<nome server ALM>[<:numero porta>]/qcbin/Apps/
In WebGate Customization, passare all'area Proxy Credentials, selezionare la casella di controllo Use these credentials, quindi specificare i valori nei campi Proxy Username e Proxy Password. Fare clic su Save, quindi su Close.
Migrazione dei repository di progetto:
Durante la migrazione del repository non è possibile esportare il progetto o creare un nuovo progetto copiando i dati dal progetto esistente.
Durante la migrazione del repository, se si disattiva un progetto su un server ALM e lo si ripristina su un altro server ALM, il progetto non viene sincronizzato tra i due server e potrebbe subire danni.
Soluzione: invece di disattivare il progetto, rimuoverlo dal primo server ALM.
La seguente limitazione può verificarsi se si aggiunge un file manualmente o si rinomina un file esistente direttamente nel repository quanto la migrazione del repository è in corso: Il file può rimanere nel repository precedente senza un record nel report di migrazione del repository.
Soluzione: una volta terminata la migrazione del repository, rimuovere manualmente il file dal repository stesso.
La migrazione del repository può richiedere molto tempo a causa dei numerosi messaggi di debug.
Soluzione: impostare il livello registro su Avviso.
Durante la migrazione del repository non è possibile effettuare un backup del database o del file system.
Soluzione: se è indispensabile effettuare un backup del database o del file system prima che la migrazione del repository sia terminata, sospendere prima la migrazione, quindi disattivare il progetto. Per ulteriori informazioni, consultare la HP Application Lifecycle Management Installation and Upgrade Guide.
Per aggiornare un progetto con estensioni abilitate, le stesse estensioni devono essere disponibili nella nuova versione. Prima di aggiornare il progetto è opportuno verificare la disponibilità di queste estensioni nella nuova versione. Contattare l'amministratore di sistema per ulteriori informazioni.
Procedure memorizzate: l'aggiornamento di ALM non va a buon fine quando si tenta di aggiornare progetti contenenti procedure memorizzate create da un utente che non dispone delle necessarie autorizzazioni per l'aggiornamento del progetto stesso.
Soluzione: Salvare e rimuovere le procedure memorizzate prima dell'aggiornamento, quindi ripristinarle al termine dell'aggiornamento stesso. In alternativa, sostituire l'utente DB delle procedure memorizzate con un utente che disponga delle necessarie autorizzazioni per l'aggiornamento.
ALM non aggiorna i progetti nei quali il repository ALM utilizza un'unità mappata (percorso non UNC) come percorso base.
Soluzione: nella scheda Configurazione sito di Amministrazione sito, modificare il percorso base del repository da assoluto a UNC.
Definizione di priorità per l'aggiornamento di progetti: quando si aggiornano i progetti, ALM non utilizza i valori di priorità indicati nella finestra di dialogo di definizione delle priorità.
Schema database:
Quando lo schema di progetto su Oracle contiene tabelle o viste definite dall'utente aventi nomi di campo uguali ai nomi di campo predefiniti del progetto ALM, si verificherà un comportamento incoerente.
Soluzione: rinominare i nomi di campo delle tabelle e viste definite dall'utente in modo che siano univoci.
ALM non aggiorna i progetti in caso di modifica delle dimensioni del campo LN_LINK_TYPE.
Database Microsoft SQL:Quando si utilizza un database SQL con distinzione tra maiuscole/minuscole, l'aggiornamento si interrompe se il file eccezioni contiene una tabella aggiuntiva nella quale il nome è minuscolo.
Oracle: quando vengono aggiornati progetti ALM su un database Oracle, le dimensioni del segmento di rollback di Oracle (RBS) possono aumentare quando si eseguono transazioni di grandi dimensioni. Quando si aggiornano progetti di grandi dimensioni (con un database di oltre 2 GB), si consiglia di incrementare le dimensioni del segmento di rollback ad almeno 3 GB per la durata dell'aggiornamento. Al termine dell'aggiornamento è possibile ripristinare le dimensioni precedenti del segmento di rollback.
Per utilizzare la funzionalità di riconnessione sessione di ALM, è opportuno ridurre al minimo l'uso dell'opzione Cambiamento principale per il salvataggio dei cambiamenti apportati alla personalizzazione. Una volta aggiornato un progetto alla versione ALM 12.53, l'amministratore del progetto dovrà esaminare l'autorizzazione Consenti cambiamento principale per i gruppi di utenti personalizzati e modificare le impostazioni in modo da ridurre al minimo il numero di utenti cui questa autorizzazione viene concessa.
Oracle: Dopo aver installato ALM 12.x tramite l'opzione Aggiorna una copia dello schema esistente, se ALM è riuscito a creare una copia di LAB_PROJECT, il report di verifica mostra gli indici, trigger, sequenze e vincoli mancanti. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo KM00912265 della Knowledge Base Self-solve di HP Software
Dopo aver importato un progetto abilitato per il controllo della versione da un progetto con l'estensione Enterprise Integration Module for SAP Solutions abilitata, l'utente non è in grado di creare test dal modulo Piano test.
Soluzione:riparare il progetto da Amministrazione sito.
Modelli: quando si crea un modello copiando un modello o progetto esistente oppure quando si importa un modello esistente, l'opzione per l'abilitazione del controllo versioni viene visualizzata per errore. ALM crea il modello con il controllo versioni abilitato o disabilitato in base al modello o progetto di origine.
Importazione di progetti:quando si importa un file di progetto in ALM, non è possibile importare file di dimensioni superiori a 2 GB.
Quando si crea un progetto non è possibile utilizzare i caratteri °, µ o § nel nome progetto o nel nome dominio.
Copia di progetti:
Quando viene copiato un progetto, i valori non predefiniti presenti nella tabella DATACONST non vengono copiati, ad esempio, il parametro REPLACE_TITLE.
Soluzione: inserire i valori manualmente nella tabella DATACONST del progetto di destinazione una volta copiato il progetto.
La copia di un progetto può provocare un errore di timeout di esecuzione se il progetto è troppo grande.
Quando si applica il parametro REPLACE_TITLE ai moduli Gestione, Risorse test e Dashboard, viene sostituito solo il nome modulo nella barra laterale di ALM.
Quando si ripristina un progetto, è necessario selezionare il file dbid.xml presente nel repository di progetto. Il progetto conserverà così l'ID originale. Se un progetto è privo dell'ID originale, le seguenti funzionalità multi-progetto potrebbero provocare dei problemi: personalizzazione multi-progetto, importazione e sincronizzazione di librerie e grafici multi-progetto.
Nei casi in cui è presente un server proxy tra l'utente e il server ALM, l'utente può ricevere un'email contenente l'URL del server ALM invece di quello del server proxy. L'utente non può andare ad ALM utilizzando l'URL contenuto nell'email.
Soluzione: configurare l'URL con i parametri di sito ENTITY_LINK_HOST e ENTITY_LINK_PORT.
L'importazione di un file QCP da una versione principale precedente non è supportata. Il messaggio di errore che si riceve non è chiaro e non fornisce il motivo dell'errore.
Quando si aggiunge una colonna non nullable a BP_ITERATION (o alle tabelle BL e HIST corrispondenti), l'aggiornamento del progetto ad ALM non riesce con l'errore "colonne insufficienti".
Soluzione: rimuovere le colonne extra dalla tabella.
A partire da ALM 11.x, ALM converte i collegamenti simbolici in percorsi reali. Le directory fisiche dei domini e progetti ALM sono percorsi reali e non possono essere modificati in modo dinamico. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo KM01002101 della Knowledge Base Self-solve di HP Software
Se l'operazione di copia di un progetto viene interrotta (ad esempio, il server diventa non disponibile), il progetto originale rimane inattivo e non può essere attivato da Amministrazione sito.
Soluzione:
la seguente limitazione si riferisce ai progetti aggiornati nei quali ai gruppi di utenti viene assegnata un'autorizzazione Crea senza un'autorizzazione Aggiorna. Quando si tenta di creare un'entità, tutti i campi dell'entità sono di sola lettura. L'utente non è pertanto in grado di creare l'entità.
Soluzione: per un'entità con assegnazione dell'autorizzazione Crea, assegnare anche l'autorizzazione Aggiorna.
I gruppi di utenti creati in base al gruppo Performance Test Specialist (Specialista di test delle prestazioni), non possono aggiungere host privati anche se dispongono della relativa autorizzazione in Personalizzazione progetto.
Impossibile salvare le proprietà utente in Personalizzazione progetto mentre l'amministratore del progetto modifica le proprietà di un altro utente.
Soluzione: attendere finché l'amministratore del progetto non è uscito da Personalizzazione progetto.
Il ripristino di un progetto collegato in precedenza a un modello in un altro server senza il modello, rende l'opzione Personalizzazione progetto di sola lettura.
Soluzione: eliminare il contenuto della tabella del database Linked_Template_Items, riavviare il server e accedere al progetto.
La personalizzazione applicata da un progetto modello ai progetti collegati può essere modificata mediante Open Test Architecture (OTA).
Supporto IPv6: ALM funziona su sistemi che supportano IPv6. ALM viene tuttavia ancora sviluppato in un ambiente IPv4. Ciò significa che in ALM:
La comunicazione dati è possibile con trasporto IPv4.
La comunicazione di gestione può essere eseguita con trasporto IPv4.
È necessaria la presenza dello stack di rete IPv4.
L'accesso ad ALM con lo stesso nome utente su computer con impostazioni internazionali differenti può provocare un errore al momento dell'accesso stesso oppure nel passaggio da un modulo all'altro o a Personalizzazione progetto.
Microsoft Windows 2008 R2 SP: quando si utilizza la finestra di dialogo Salva con nome, se viene selezionato un file il nome file specificato viene ignorato. Il file viene salvato con il nome file selezionato.
Se si utilizzano la funzionalità Ricerca testo oppure i filtri avanzati ed è presente un carico elevato sul sistema potrebbero esserci ripercussioni in termini di prestazioni. In questo caso è indispensabile ottimizzare l'ambiente e soprattutto il server database. Laddove necessario, in futuro verranno rilasciate patch che risolvono questi problemi.
Se si utilizza il filtro di omissione dati per nascondere i dati di una specifica cartella a uno specifico gruppo di utenti e successivamente la cartella viene eliminata, un utente appartenente al gruppo non è in grado di accedere ad ALM.
Soluzione: un amministratore del progetto deve modificare il filtro di omissione dati in Personalizzazione progetto.
Supporto Unicode: le seguenti funzionalità di ALM non sono comprese nel supporto Unicode:
Editor di script workflow: disponibile in Personalizzazione progetto.
Utilità di esecuzione automatica: Disponibile dal modulo Laboratorio test
Informazioni sistema: disponibile dalle viste Allegato facendo clic sul pulsante Info sistema
Acquisizione schermo / Istantanea: Disponibile dalle viste Allegato facendo clic sul pulsante Istantanea
Procedura guidata di conversione di requisiti in test: disponibile dal modulo Requisiti quando si esegue il comando Converti in test
Generazione di test: disponibile dal modulo Requisiti quando si esegue il comando Genera test
Editor di script VAPI-XP: comando integrato nella vista Script del modulo Laboratorio test
Generatore documenti: disponibile dal menu principale di ALM
Report Excel: disponibile dal modulo Dashboard quando si visualizza un report Excel
Amministrazione sito
Non è possibile caricare in ALM file di dimensioni maggiori di 4 GB, ad esempio, allegati, risultati test o risorse test.
Tasti di scelta rapida. Per attivare le opzioni di menu del modulo, utilizzare ALT.
Service Test Management: il modulo Service Test Management non è più incluso in ALM. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo KM00748092 della Knowledge Base Self-solve di HP Software
Dopo aver abilitato un'estensione in Amministrazione sito, il tipo di test associato non è disponibile nell'elenco dei tipi di test in ALM.
Soluzione: dopo aver abilitato un'estensione, riavviare il browser Microsoft Internet Explorer.
Se si abilita l'opzione "Prevent this page from creating additional dialogs" (Impedisci a questa pagina di creare altre finestre di dialogo) in Firefox non sarà possibile aprire nuove finestre di dialogo.
Soluzione: Non abilitare l'opzione "Prevent this page from creating additional dialogs" in Firefox.
Allegati: Quando si crea una nuova entità (ad esempio, un difetto) non è possibile allegare file con lo stesso nome.
Soluzione: creare un'entità senza allegati. Sarà possibile aggiungerli successivamente. In alternativa, prima di creare un'entità, rinominare uno degli allegati.
Filtro: quando si filtrano le entità utilizzando i campi Versione estratta da e Proprietario versione, le entità archiviate sono comunque presenti nel filtro.
Soluzione: per escludere le entità archiviate, utilizzare il campo Stato versione.
Quando si abilita il controllo versioni su un progetto esistente, il momento della prima archiviazione viene impostato quando si verifica la prima azione di controllo versioni (estrazione, archiviazione, visualizzazione della cronologia delle versioni e così via).
Il controllo versioni non è supportato quando si utilizzano i seguenti tipi di test: Script Vuser e scenario LoadRunner.
In un progetto con controllo versioni abilitato non è possibile copiare e incollare le entità estratte dall'utente. Non è inoltre possibile copiare e incollare entità con entità correlate estratte dall'utente.
Soluzione: archiviare le entità o annullare l'estrazione prima di copiarle e incollarle.
Selezionando la casella di controllo Copertura nella finestra di dialogo Impostazioni confronto, ALM prenderà in considerazione la copertura. Per ignorare la copertura, la casella di controllo Copertura deve essere deselezionata nelle schede Requisiti e Test. Se pertanto si seleziona o deseleziona la casella di controllo Copertura in una libreria che contiene solo requisiti, ad esempio, questa impostazione verrà salvata e applicata anche nel confronto con una libreria che contiene solo test.
In un progetto con controllo versioni abilitato, se si sincronizzano librerie quando vi sono entità estratte da un altro utente le entità estratte non verranno sincronizzate. Quando si confrontano le librerie dopo la sincronizzazione, le entità che non sono state sincronizzate in quanto estratte da un altro utente non verranno visualizzate come Modificate nella finestra di dialogo dello strumento di confronto librerie, nonostante le entità differiscano.
Impossibile acquisire una baseline. L'utente riceve un messaggio di errore durante il processo di verifica baseline che indica che la funzionalità "capture_baseline" ha superato il limite delle dimensioni per qualche entità.
Soluzione: aggiungere i seguenti parametri sito alla scheda Configurazione del server in Amministrazione sito:
LIBRARY_FUSE - 300000
Il valore di parametro indica il numero di base per calcolare il numero massimo di entità di una libreria per poter mantenere prestazioni ottimali. Per impostazione predefinita tale valore è 2500.
Il calcolo viene effettuato nel modo seguente:
Quando si creano baseline e si importano o sincronizzano librerie viene eseguita una convalida di questo valore.
CLOSURE_ROWS_FUSE_FACTOR_PCT – 300000
Il valore di parametro viene utilizzato per regolare il limite sul numero di righe di ciascuna tabella (Entità) consentito in una chiusura per tutte le funzionalità (come baseline, controllo versione, copia/incolla). Il valore predefinito è 100, che significa 100% del limite originale definito in base al numero di righe di ciascuna entità. Se questo valore, per esempio, viene impostato su 300000, significa 3000 volte il limite originale.
Vista matrice di tracciabilità.Impossibile generare un report della matrice di tracciabilità quando le tabelle Numero totale di tracce da e Traccia da hanno solo una riga o quando le tabelle Numero totale di test collegati e Test collegati hanno una sola riga.
Controllo versioni. questa limitazione insorge quando si estrae un requisito che non è un requisito di valutazione per poi cambiarlo in un requisito di valutazione. Il requisito non verrà incluso nell'analisi RBQM finché non verrà archiviato di nuovo.
Se si elimina un modello dalla struttura dei modelli aziendali senza eliminare i requisiti rappresentativi e poi si reimporta lo stesso modello, vengono creati nuovi requisiti rappresentativi con il suffisso _1.
I colori e i tipi di carattere delle attività modello non vengono importati in ALM. Le attività vengono visualizzate con colori e tipi di carattere predefiniti.
Se un percorso modello comprende un loop, il loop verrà ignorato e le attività verranno elencate solo una volta nel percorso. I percorsi che iniziano o terminano con un loop non vengono presi in considerazione.
Se i modelli reimportati cambiano in modo sostanziale, i percorsi potrebbero non essere risolti automaticamente.
Soluzione: i percorsi non risolti sono segnalati da un'icona. Risolvere i percorsi manualmente.
Supporto per ARIS 9.8:
| Categoria | Limitazione |
|---|---|
| Tipi di modelli |
|
| Assegnazioni |
|
| BLOB/Immagini/OLE |
|
| Entità di tipo combinato e definite dall'utente |
|
| Ricerca percorsi | La ricerca percorsi non è supportata nei cicli. |
| Varie |
|
Quando si carica una cartella contenente un file il cui nome è identico a quello di un file presente nella cartella risorse, il file viene caricato senza eliminare il file originale.
Esecuzione di test: quando vengono utilizzati caratteri non latini nei campi Nome dominio e Nome progetto, la e-mail di notifica per il riepilogo dell'esecuzione di set di test può contenere caratteri corrotti in tali campi.
Set di test bloccati: i seguenti tipi di test non possono essere aggiunti ai set di test bloccati: script Vuser e scenario LoadRunner.
Fasce orarie: se si utilizza una versione personalizzata di uno dei formati di data/ora predefiniti per la data/ora di sistema del client, le fasce orarie non funzionano correttamente.
Personalizzazione di entità Lab: dopo aver personalizzato un'entità nel progetto Lab, è possibile che venga visualizzato un errore quando si accede nuovamente ad ALM.
Soluzione: eliminare la cartella TD_80 sul computer client prima di accedere al progetto.
Nel modulo Host, i valori Scopo host includono Quick Test Professional e Service Test invece di UFT (GUI Testing) e UFT (API Testing).
Soluzione: per UFT (GUI Testing) utilizzare Quick Test Professional e per UFT (API Testing) utilizzare Service Test.
Quando si pianifica un periodo di tempo di 30 minuti per la manutenzione (per impostazione predefinita) per installare una patch di Performance Center su un host Performance Center, si verifica l'errore seguente: "Impossibile riavviare gli host".
Soluzione: Impostare un periodo di tempo per la manutenzione più lungo (almeno 45 minuti) e riprendere l'operazione di installazione della patch.
Set di test funzionali:
Se si tenta di eliminare un set di test funzionale che contiene un'istanza test con una passata esecuzione in uno stato attivo, si verifica un errore e il set di test non viene eliminato.
Se si crea un set di test con almeno un'istanza test con il requisito di un host specifico e gli obiettivi dell'host specifico comprendono quelli necessari per il resto delle istanze del set di test, l'host in questione sarà l'unico host richiesto per il set di test. In questo caso, se si verifica un problema sull'host specifico, questo non verrà sostituito con un altro host e non sarà possibile eseguire il set di test.
Soluzione: nella scheda Host richiesti, aggiungere un host con corrispondenza automatica che comprenda gli obiettivi del resto delle istanze test.
Se si tenta di eseguire un set di test funzionale che contiene un test con un componente manuale, si verifica un errore.. Vedere il registro eventi per l'errore completo.
Non è supportata l'esecuzione di test parallela sullo stesso computer tramite l'esecuzione lato server (set di test funzionali) e l'esecuzione lato client (set di test predefinito).
Report esecuzioni:
Se il progetto comprende caratteri non latini, il report esecuzioni non verrà aperto.
Soluzione: rinominare il progetto.
Il report esecuzioni non supporta ingrandimenti al 125% o dimensioni carattere non medie.
Soluzione: utilizzando il menu Visualizza > Zoom in Internet Explorer, reimpostare lo zoom al 100%. Utilizzando il menu Visualizza > Dimensioni testo, impostare le dimensioni carattere su Medio.
Microsoft Internet Explorer 9.Dopo aver utilizzato il client Web ALM o Performance Center, si verifica un errore quando si tenta di aprire il report Esecuzione lato server.
Soluzione 1: chiudere tutte le istanze di Internet Explorer e assicurarsi che nessun processo iexplore sia in esecuzione in Gestione attività.Riaprire quindi ALM e riaprire il report.
Soluzione 2:se il client Web ALM è aperto, disconnettersi e riaprire il report.
Gli utenti che appartengono a un gruppo basato su Visitatore (gruppo utenti predefinito), non sono in grado di eseguire test BPT in Esecuzione lato server.
Soluzione: in Personalizzazione progetto, andare alla pagina Gruppi e autorizzazioni, selezionare il gruppo utenti nell'elenco utenti e fare clic sulla scheda Autorizzazioni. Fare clic sulla scheda Laboratorio test. Sotto l'entità Esegui, selezionare ID fascia oraria.
I test automatizzati non possono essere eseguiti utilizzando l'esecuzione lato server e quella lato client contemporaneamente.
'a* a' o 'a%a', contenenti gli operatori * o %,, potrebbe essere visualizzato un messaggio di errore.Ricerca globale.Se i risultati della ricerca includono le voci del menu Analisi, non è possibile aprire le entità dalla finestra di ricerca globale.
Soluzione: Aprire ALM, sulla barra degli strumenti di ALM, in Dashboard, selezionare Analisi. Fare clic sulla scheda Menu Analisi e individuare le entità.
Report progetto: negli allegati, i collegamenti ipertestuali a file con lettere I18N nel nome file appaiono distorti. Facendo clic sul collegamento ipertestuale viene visualizzato un errore.
I progetti generati utilizzando Schema tabulare passaggio progettazione contengono un errore di formattazione: il carattere dei nomi passaggio nella tabella Passaggi di progettazione cambia dopo la seconda parola. L'errore viene corretto nei progetti creati in ALM 11.51 e versioni successive, ma persiste nei progetti creati nelle versioni precedenti di ALM.
Soluzione: in Personalizzazione progetto, passare al modulo Modelli report progetto. Selezionare cartella Passaggi di progettazione > Schema tabulare passaggio progettazione. Fare clic sul pulsante Scarica modello e salvare il modello nel file system. Individuare il file e aprirlo. Evidenziare il campo del testo contenente <<Nome passaggio>>, quindi impostare le dimensioni del carattere su 9. Salvare il documento. Tornare ad ALM, fare clic sul pulsante Aggiorna modello, quindi selezionare il modello salvato nel file system.
Grafici: quando si genera un grafico di avanzamento nel modulo Dashboard, il grafico potrebbe mostrare informazioni che differiscono da quelle visualizzate nelle versioni precedenti di ALM. Questo problema può verificarsi quando il campo in base al quale si esegue il raggruppamento non ha l'opzione Cronologia abilitata in Personalizzazione progetto oppure l'opzione Cronologia non era abilitata in un momento qualunque del periodo mostrato nel grafico.
Requisiti: quando si crea una sezione di report di copertura requisiti come elemento secondario di una sezione report di test, se nel filtro della copertura requisiti vengono inseriti campi test, questi campi verranno ignorati nell'applicazione del filtro alla copertura.
Requisiti: quando si crea una sezione di report di copertura requisiti come elemento secondario di una sezione report di test, se nel modello di rapporto vengono inseriti campi test questi campi saranno vuoti nel report generato.
Esporta in Excel. le immagini nei campi di tipo Memo non vengono esportate in Excel.
L'host laboratorio non è supportato quando ALM è configurato con TLS 1.2.
Strumento di connettività ALM.Se uno strumento esterno (ad esempio, UFT, Load Runner, report Excel di viste aziendali) usa lo strumento di connettività di ALM, il protocollo TLS 1.2 non è supportato quando si accede ad ALM.
Componente aggiuntivo per Excel:.NET 4.5 è un prerequisito per lavorare con TLS 1.2.
Unified Functional Testing (UFT):
Dopo aver salvato di nuovo un test UFT, le relazioni interrotte vengono eliminate e l'utente non può più visualizzarle nella scheda Dipendenze di ALM. Un test UFT che presenta una dipendenza interrotta, ad esempio in quanto l'asset dipendente è stato eliminato, viene visualizzato (come previsto) come relazione interrotta in ALM. Se successivamente si aggiunge un'altra dipendenza al test UFT, ALM visualizzerà la nuova dipendenza. La scheda Dipendenze non visualizzerà più la dipendenza interrotta come dipendenza, anche se l'azione fa ancora riferimento a una risorsa inesistente. Il test, inoltre, non verrà eseguito correttamente. In UFT, l'asset mancante viene ancora visualizzato come tale, come previsto.
Se il file delle variabili di ambiente associato al test o al componente viene memorizzato in ALM e modificato dalla scheda Allegati di ALM, i cambiamenti non verranno applicati finché non verrà riaperto il test.
Quando si avvia uno script UFT da ALM, l'utente che esegue lo script deve disporre di autorizzazioni di lettura/scrittura per la cartella della cache di sistema.
Quando si installa UFT su un computer con un generatore di carico SA, è necessario riavviare LoadRunner Agent Service per poter eseguire di nuovo gli script UFT.
Unicode: l'integrazione di ALM con altri prodotti non è supportata da Unicode. Pertanto:
Quando si utilizzano test o componenti memorizzati in ALM non devono essere usati valori Unicode, ad esempio il nome del test o del componente, il nome di un'area applicazione, il valore predefinito di un parametro di test, azione o componente o valori di argomenti di metodo.
I dati inviati a UFT da ALM (ad esempio valori per parametri di test, azioni o componenti) non sono supportati da Unicode.
Se si cambia lo script workflow di un'entità creata, il cambiamento non ha luogo nelle entità copiate.
Quando si utilizza un elenco di Open Test Architecture (OTA), la numerazione dell'elenco inizia con 1. Ad esempio, mioelenco.elemento(1) si riferisce al primo elemento dell'elenco mioelenco. Se sono stati utilizzati elenchi OTA con una numerazione che inizia con 0 nelle versioni precedenti di ALM, è necessario aggiornare tali elenchi manualmente affinché la numerazione inizi con 1.
Preferiti: non è possibile recuperare filtri per i Preferiti dalle impostazioni condivise o private della connessione OTA o dalla tabella COMMON_SETTINGS. Utilizzare la nuova API per l'entità Preferiti.
Creazione di utenti: se LDAP è abilitato non è possibile aggiungere utenti con API.
Difetti: quando si impostano i commenti del difetto come di sola lettura, il pulsante Aggiungi commento non viene disabilitato.
Allegati: quando si elimina un allegato nella finestra di dialogo Nuovo difetto viene attivata un'azione errata.
Non vi sono azioni di workflow disponibili per la chiusura della struttura requisiti o della scheda Copertura requisiti.
Il parametro NewValue nell'evento di workflow FieldCanChange non restituisce un valore quando i cambiamenti interessano i valori dei campi Ciclo di destinazione o Versione di destinazione.
Soluzione: Eseguire il seguente script:
Function <entity>_FieldCanChange(FieldName,NewValue)
For i = 1 To NewValue.Count
MsgBox NewValue.Item(i).Name
Next
End Function
dove NewValue è un elenco di oggetti ISysTreeNode.
Le applicazioni esistenti di Open Test Architecture con variazione dei dati non potranno essere eseguite in un progetto con controllo versioni abilitato. È necessario cambiare il codice per eseguire l'estrazione degli elementi prima di modificare gli elementi nel codice stesso, quindi archiviare gli elementi dopo l'inserimento.
Gli script di workflow e le applicazioni di Open Test Architecture vengono eseguiti con i privilegi dell'utente collegato, non con i privilegi dell'utente che ha creato lo script. Gli script e le applicazioni che utilizzano oggetti protetti, ad esempio l'oggetto Command, potrebbero non andare a buon fine a seconda delle impostazioni di protezione del progetto e del gruppo cui appartiene l'utente.
Quando si invia una richiesta TRACE a un server ALM, viene restituito il codice di stato "403 Forbidden" invece del codice "501 Not implemented".
Soluzione: Abilitare il metodo TRACE.Aggiungere il seguente vincolo di sicurezza al file web.xml nella cartella <cartella distribuzione>\webapps\qcbin\WEB-INF:
<web-app>
.....
<!-- SECURITY CONSTRAINT #1 -->
<security-constraint>
<display-name>Allow unprotected TRACE</display-name>
<web-resource-collection>
<url-pattern>/*</url-pattern>
<http-method>TRACE</http-method>
</web-resource-collection>
</security-constraint>
....
</web-app>
I problemi descritti di seguito si riferiscono a eventi, azioni e oggetti di workflow che sono stati modificati. Laddove necessario, verranno fornite istruzioni in merito alla modifica degli script esistenti per la compatibilità con le versioni precedenti.
In Personalizzazione progetto, i seguenti eventi di workflow non sono elencati nella struttura degli script dell'Editor di script workflow. Questi eventi workflow sono supportati a scopo di compatibilità con le versioni precedenti e sono disponibili solo nei progetti aggiornati.
GetNewReqPageName
GetReqDetailsPageName
GetNewBugPageName
MoveToFolder
MoveToSubject
MoveToComponentFolder (rinominato come ComponentFolder_MoveTo)
GetDetailsPageName--ora supportato per tutte le entità, non solo le entità difetto e sostituisce
GetNewReqPageName
GetReqDetailsPageName
GetNewBugPageName
L'evento CanDelete è stato aggiunto a test, cartelle di test, set di test, cartelle di set di test, componenti aziendali e cartelle di componenti aziendali. Per obiettivi di compatibilità con le versioni precedenti, la sintassi di Quality Center 10.00 è ancora supportata nei progetti aggiornati.
Negli script di workflow, l'oggetto Lists può essere utilizzato solo con i campi definiti come di tipo Elenco di ricerca in Personalizzazione progetto delle entità di progetto. Nelle versioni precedenti di ALM/Quality Center era possibile utilizzare l'oggetto Lists sui campi definiti come di tipo Elenco di ricerca e Stringa.
Soluzione: in Personalizzazione progetto, cambiare il tipo in Elenco di ricerca. Per poter specificare valori non presenti nell'elenco di ricerca definito, deselezionare la casella di controllo Verifica valore.
I nuovi tag HTML aggiunti in ALM 11.50 potrebbero non essere supportati da script di workflow o strumenti esterni che fanno affidamento sulla struttura HTML del campo Memo specifico.
Soluzione: aggiornare lo script di workflow o lo strumento dati esterno alla nuova struttura HTML.
I problemi descritti di seguito si riferiscono all'utilizzo di componenti aziendali, flussi e test Business Process in ALM. Per informazioni sui problemi correlati all'utilizzo di componenti aziendali in UFT, consultare il file Leggimi del prodotto di interesse.
Quando si esegue un test dei processi aziendali da Manual Runner, ALM non può accedere ai valori dei parametri e oggetti globali impostati dagli script del workflow.
Soluzione: Per gli oggetti, ricreare l'oggetto pubblico prima di accedere ad esso nello script.
La sezione comprende:
Per le note e le limitazioni relative a LoadRunner, consultare il file Leggimi di LoadRunner 12.53.
Se sul computer destinato a ospitare il server di Performance Center è installato Oracle, la porta IIS verrà utilizzata dal servizio HTTPOra. Per utilizzare il computer come server di Performance Center è necessario arrestare e disabilitare il servizio HTTPOra, eseguire IIS, quindi installare il server di Performance Center.
Quando si installa Performance Center 12.53 su una versione precedente, l'installazione sostituisce i file del certificato SSL. Se si lavora con Load Generator basati su cloud e si utilizza certificati SSL personalizzati, i certificati vengono eliminati e sostituiti dai certificati predefiniti.
Soluzione: prima di avviare l'installazione di Performance Center 12.53, eseguire il backup dei file del certificato nella directory seguente: <percorso di installazione>\dat\cert
Dopo aver installato Performance Center 12.53, copiare i file del certificato sottoposti a backup in <percorso di installazione>\dat\cert.
Non è possibile utilizzare HPLN da un computer VuGen installato con un host di Performance Center 12.53. Si verifica l'errore seguente:
The file 'C:\live-network-connector\Inc\bin\live-network-connector' is missing. Please check your installation
Soluzione: Vedere l'articolo KM00966625 della Knowledge Base Self-solve di HP Software.
Quando si aggiunge/riconfigura un server Performance Center 12.x in Gestione laboratorio, l'operazione non riesce e si verifica uno dei seguenti errori di configurazione IIS o di modifica identità:
Change Machine Identity failed. Reason: Value cannot be null
The IIS configuration of Performance Center server failed. Reset IIS and add or reconfigure the Performance Center server
javax.xml.ws.WebServiceException: Could not send message
Soluzione: Vedere l'articolo KM00966287 della Knowledge Base Self-solve di HP Software.
Aggiornamento da ALM/PC 12.50 a 12.53.Dopo l'aggiornamento da ALM/PC 12.50 a 12.53, i dettagli dei server, degli host PC 12.50 e degli URL ALM interni/esterni non vengono rimossi dal PROGETTO LAB.
Questo potrebbe determinare alcune incoerenze dove PC 12.53 si riferisce al server ALM 12.50 e agli host PC 12.50. Inoltre potrebbe influire sui progetti PC 12.50 e impedire l'esecuzione dei test.
Soluzione: esistono due scenari possibili a seconda della modalità di aggiornamento del sistema.
Caso d'uso 1: aggiornamento di un ambiente ALM/PC esistente
In questo caso, i nomi e gli URL del computer sono identici e i valori sono corretti nel PROGETTO LAB.
L'unica azione necessaria è configurare i computer da Gestione laboratorio:
Riconfigurare i server PC.
In Gestione laboratorio, selezionare Server > Server PC. Riconfigurare i server PC.
Riconfigurare gli host PC.
Selezionare Risorse di laboratorio > Host. Fare clic su Operazioni host e scegliere Riconfigura host. Riconfigurare i computer interessati.
Verificare le configurazioni dei sistemi.
Selezionare Performance Center > Integrità sistema. Eseguire il controllo integrità del sistema per ciascun computer.
Caso d'uso 2: Installazione di PC/ALM 12.53 in un nuovo ambiente utilizzando una copia di 12.50 LAB_PROJECT:
In questo caso il LAB_PROJECT copiato punta ancora al server ALM 12.50, al server PC e agli host PC precedenti.
Seguire queste passaggi da Gestione laboratorio:
Eliminare i server PC.
In Gestione laboratorio, selezionare Server > Server PC. Eliminare i server PC.
Eliminare gli host PC.
Selezionare Risorse di laboratorio > Host. Eliminare gli host ancora attivi in 12.50 o non più utili per 12.53.
Aggiornare l'URL di ALM.
Selezionare Server > Server PC. Aggiornare gli URL di ALM interni/esterni in modo che puntino al nuovo server ALM 12.53.
Aggiungere i nuovi server PC.
Selezionare Server > Server PC. Aggiungere i server PC 12.53.
Aggiungere i nuovi host PC.
Selezionare Risorse di laboratorio > Host. Aggiungere gli host PC 12.53.
Verificare le configurazioni dei sistemi.
Selezionare Performance Center > Integrità sistema. Eseguire il controllo integrità del sistema per ciascun computer.
Per visualizzare il log dei Vuser in un ambiente nel quale l'utente di sistema non è amministratore, concedere a tale utente il pieno controllo della seguente directory sul computer Controller: %windir%\system32.
Se uno dei probe di diagnostica è offline, Performance Center non tenta di stabilire una connessione ai rimanenti probe dell'elenco. Il test di carico viene eseguito senza problemi ma le metriche di diagnostica non vengono raccolte. Attendere finché non inizia il test di carico e verificare che tutti i probe siano collegati correttamente. Se non lo sono, fermare il test, rimuovere il probe che crea problemi e riavviare il test di carico.
Quando la funzionalità di autorizzazione URL è installata e abilitata come parte del ruolo IIS, le pagine di My Performance Center non vengono renderizzate correttamente e possono verificarsi problemi in alcune funzionalità, ad esempio il caricamento di script o l'avvio di un test di carico. Per maggiori dettagli, consultare l'articolo KM01430489 della Knowledge Base Self-solve di HP Software.
Quando si carica uno script in Performance Center, la lunghezza del nome file dello script più la lunghezza del percorso di installazione del server di Performance Center non possono superare i 100 caratteri.
Performance Center non supporta l'esecuzione di Vuser Sybase su piattaforme UNIX.
I Vuser basati su HTML che utilizzano una configurazione Auto Proxy possono influenzare l'utilizzo di memoria dell'host di Performance Center durante l'esecuzione di test delle prestazioni di grandi dimensioni.
Non è possibile visualizzare una snapshot su un errore se un Vuser è in esecuzione su un Load Generator.
Quando lo script Vuser è un Vuser compilato, il Controller non invia il file .dll al computer remoto.
Soluzione: utilizzando VuGen, aggiungere il file .dll all'elenco di file script, quindi caricare lo script nel progetto.
I seguenti Vuser non sono supportati sul firewall: Corba-Java, RMI-Java, Jacada e Java.
La riproduzione di un Vuser VB su un computer Load Generator con Windows 7 richiede privilegi di amministratore.
Gli script estratti aperti da VuGen utilizzando la connessione ALM non possono essere archiviati da Performance Center. Questa limitazione si verifica se viene usato lo stesso utente per l'accesso a VuGen e a Performance Center,
Soluzione: Archiviare gli script da VuGen.
Se viene creato un test di carico con un profilo monitor, viene copiato in un progetto differente, ma si sceglie di non copiare le entità collegate, non è possibile rimuovere il profilo monitor.
Un computer Load Generator su un firewall può funzionare come Load Generator o come computer di origine per il monitor Ritardo di rete, ma mai le due cose contemporaneamente.
L'eventuale mancata visualizzazione del tempo totale del processore sul grafico del monitor host è dovuta a una limitazione di Microsoft relativa alla sincronizzazione tra client e server.
Per modificare le impostazioni predefinite del monitor Ritardo di rete, utilizzare ICMP al posto di TCP.
Se si installa un client SAPGUI cui si accede con un utente specifico, il client SAPGUI potrebbe non funzionare quando si accede con un utente differente.
Soluzione: installare il client SAPGUI con IUSR_METRO o un utente di Performance Center equivalente (identità PC).
Se si configura Performance Center per rimandare la fascicolazione dei risultati a un momento successivo, è necessario configurare un'ulteriore impostazione per i dati diagnostici. Modificare il file server.properties nella directory <Diagnostics_HOME>\Server\etc del server di diagnostica, quindi impostare distributor.offlinedelivery.preserveFiles = true.
I risultati verranno conservati per un massimo di cinque giorni. Per prolungare questo periodo di tempo, modificare il file webserver.properties nella directory <Diagnostics_HOME>\Server\etc del server di diagnostica, quindi cambiare il valore predefinito facade.run_delete_delay=5d per aumentare il numero di giorni.
Performance Center non rimanda la fascicolazione dei risultati a un momento successivo quando si utilizza il Controller come unico computer Load Generator nell'esecuzione di test delle prestazioni.
Soluzione: copiare manuamente i file di diagnostica .eve dalla cartella /data/<RunID> del server di diagnostica alla cartella dei risultati <LT_Result_Folder>\j2ee_bd di Performance Center.
Per visualizzare i dati diagnostici in Analysis, utilizzare l'opzione Analysis per aprire i dati completi al posto dei dati di riepilogo.
Performance Center non è in grado di fascicolare metriche collector, metriche probe e metriche host. I dati non verranno visualizzati in Analysis, ma saranno disponibili online durante l'esecuzione del test delle prestazioni.
Se l'host di Performance Center non può accedere al server di diagnostica durante la fascicolazione dei dati, la fascicolazione di Performance Center per le metriche diagnostiche non verrà eseguita.
Quando si esegue un test delle prestazioni utilizzando Controller come unico computer Load Generator, è possibile che i dati di diagnostica non vengano collazionati.
Soluzione: non eseguire Vusers sul computer Controller.
La funzionalità di installazione patch remota deve essere utilizzata solo per installare le patch certificate di Performance Center.
Prima di eseguire la procedura guidata IP per definire più IP su un host, aggiungere prima l'host ad ALM.
La creazione dell'account cloud può non riuscire con l'errore seguente nel registro del server: sun.security.provider.certpath.SunCertPathBuilderException: unable to find valid certification path to requested target.
Soluzione: prima di creare un account cloud, è necessario definire le impostazioni di rete per la comunicazione con il cloud e creare certificati digitali. Per ulteriori informazioni, vedere la HP ALM Lab Management Guide e l'articolo KM00891595 della Knowledge Base Self-solve di HP Software
Quando si crea un nuovo modello di host cloud, il valore predefinito del campo Installazione host è impostato su Windows Standalone LG. Se si lavora con un'immagine di ambiente Linux, assicurarsi di impostare il campo Installazione host su Unix Load Generator.
Il provisioning di un Load generator su Amazon EC2 Cloud, quando il nome del gruppo di sicurezza di Amazon contiene spazi, genera l'errore seguente: "Invalid expression [<security group name>]. Message: literal ['xxx'] is illegal".
Soluzione: creare un nuovo gruppo di sicurezza in Amazon senza spazi.
Microsoft Azure Cloud:Quando si esegue il provisioning di un alto numero di host ( ~ 50), si verifica un tasso di errore elevato a causa della limitazione del servizio di controllo dell'accesso ad Active Directory di Azure.
Il provisioning non riesce e viene visualizzato l'errore seguente nel registro di Amministrazione sito: The supplied password must be 8-123 characters long and meet password complexity requirements.
Soluzione:Eseguire di nuovo il provisioning e selezionare una password che soddisfi i requisiti di complessità delle password per il sistema operativo.
Quando si imposta la password td includendo il segno uguale (=), alcune funzioni di Performance Center, ad esempio Integrità sistema ed Esegui test di carico, non funzionano. Evitare di utilizzare il segno = nella password utente td.
Se ALM è stato configurato per funzionare con un server proxy con autenticazione NTLM, i test di carico di Performance Center non saranno in grado di collazionare i risultati se il server di Performance Center è stato aggiunto ad ALM con il valore campo URL interno del server proxy utilizzato per l'autenticazione NTLM.
Soluzione: quando si aggiunge un server di Performance Center ad ALM, specificare l'URL diretto del server di Performance Center nel campo URL interno.
La fascicolazione non viene eseguita in Performance Center quando si esegue un test prestazioni su un generatore di carico con firewall con un host con un generatore di carico per un solo scopo.
Il numero massimo di file comprimibili per il processo di fascicolazione e analisi è limitato da WinZip a 65.535. Se si modificano le impostazioni di logging runtime attivando la modalità debug (Impostazioni di runtime > Generale:Log > Log esteso), è possibile che questo limite venga superato e che WinZip non crei il file compresso, se si esegue un test delle prestazioni con alcune centinaia di Vuser per oltre un'ora.
Se in esecuzione in un'altra sessione utente sullo stesso computer, Citrix Connection Center potrebbe impedire la registrazione e riproduzione di script Citrix ICA.
Soluzione: chiudere tutte le istanze del processo concenter.exe per tutti gli utenti. Per impedire l'avvio automatico di Citrix Connection Center, impostare la chiave di registro ConnectionCenter su un valore vuoto. La chiave si trova nei seguenti percorsi:
Per sistemi a 32 bit: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVers ion\Run
Per sistemi a 64 bit: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Wind ows\CurrentVersion\Run
Quando si utilizza Performance Center in una modalità "lockdown" (ovvero l'utente del sistema PC non è un amministratore), si verifica il seguente errore quando si carica uno script da ALM: "Script upload failed. Error: Failed Downloading ALM Client. Please check network connection and user network credentials."
Soluzione: Caricare uno script come utente amministrativo. Con questo processo verranno installati gli strumenti del client ALM per tutti gli utenti sul server di Performance Center. Dopo aver caricato almeno uno script, è possibile cambiare l'utente di sistema di Performance Center in utente non amministrativo.
Nota: quando si utilizzano più server di Performance Center è necessario ripetere questa operazione per ciascun server Performance Center prima di cambiare l'utente.In questo caso si dovrà aggiungere un server di Performance Center, eseguire il caricamento, impostare lo stato server su Non disponibile, quindi aggiungere un secondo server e caricare un altro script.
Report di utilizzo. Quando viene creato un nuovo nome utente utilizzando un nome utente eliminato in precedenza, i dati statistici vengono combinati e presentati nei report come dati provenienti da un unico nome utente.
Soluzione: Non utilizzare di nuovo nomi utente precedentemente eliminati.
Il modulo Server CDA non è disponibile per il tipo di licenza Standalone del PC.
Service Virtualization. I monitor di Service Virtualization non sono mostrati nella finestra di esecuzione del test delle prestazioni. Nella vista Transazioni viene visualizzato il seguente errore:"Cannot access HKEY_PERFORMANCE_DATA on host <host_name> with error Access is denied".
Soluzione: Vedere l'articolo KM02234113 della Knowledge Base Self-solve di HP Software.
Network Virtualization.Microsoft Internet Explorer 11.00 non è supportato quando si utilizza Network Virtualization da Performance Center.
Soluzione: Vedere l'articolo KM00959046 della Knowledge Base Self-solve di HP Software.
NV Insights.Per la risoluzione dei problemi di integrazione con NV Insights, vedere l'articolo KM02332270 della Knowledge Base Self di HP Software.
Quando si creano sottocartelle nei riquadri Report PAL e Manage Production Data Sets (Gestisci set di dati di produzione), l'interfaccia utente smette di funzionare.
Soluzione: Aggiornare l'interfaccia utente (F5). I dati non andranno perduti.
Quando si definisce un host Webtrends nella procedura guidata di creazione set di dati di PAL, specificare l'URL del'host API di Webtrends Data Extraction (http://<Webtrends Data Extraction API machine>:<port>). Non specificare l'URL del server Webtrends.
L'integrazione della topologia non è supportata per l'edizione Community di SiteScope 11.30. Per abilitare l'integrazione, è necessario aggiornare la licenza SiteScope. Per informazioni sull'aggiornamento della licenza, vedere la HP SiteScope Deployment Guide o contattare l'assistenza clienti: http://www.hp.com/go/sitescope/.
A partire dalle versioni Google Chrome 45 (http://www.java.com/en/download/faq/chrome.xml) e Mozilla Firefox 42 (http://www.java.com/en/download/), i plug-in NPAPI non sono più supportati (tecnologia richiesta per gli applet Java).
È possibile constatare una riduzione delle prestazioni durante la riproduzione quando è visibile il riquadro Step Navigator.
Soluzione: chiudere il riquadro Step Navigator durante la riproduzione di uno script. È inoltre possibile impostare il layout di riproduzione affinché escluda il riquadro Step Navigator.
L'analisi non va a buon fine quando si tenta la connessione a una versione del server ALM diversa dal server cui si è collegati nel browser.
Soluzione: connettersi all'altra versione di ALM nel browser e scaricare i file del client facendo clic sul collegamento Application Lifecycle Management.
Questa sezione comprende le seguenti informazioni:
Per abilitare il supporto multilingue, i server DB ed FS server devono supportare Unicode. Unicode è una funzionalità di MS-SQL che consente il supporto multilingue. In Oracle, il supporto multilingue viene definito durante l'installazione del server.
Quando si utilizza un database Oracle UTF-8 è possibile specificare testo in più di una lingua diversa dall'inglese. Per i database MS-SQL, è possibile definire i progetti come Unicode per consentire il supporto multilingue. È inoltre possibile modificare i progetti MS-SQL esistenti per la conformità Unicode. È inoltre possibile specificare testo non inglese a prescindere dalle impostazioni locali del computer client di ALM. Se tuttavia i server ALM non supportano Unicode, i caratteri non italiani inseriti nel computer client di ALM vengono visualizzati come punti interrogativi.
È possibile utilizzare solo versioni localizzate di Performance Center che corrispondano alla localizzazione della versione ALM corrispondente. Ad esempio, per utilizzare Performance Center in coreano, anche la versione di ALM deve essere in coreano.
Non è possibile digitare caratteri giapponesi nel campo Password della finestra di accesso di ALM.
Soluzione: incollare il testo dagli Appunti.
L'apertura e l'aggiornamento di un progetto contenente caratteri diversi da quelli impostati in ClientOSLocale o ClientOSAdvanceLocale può provocare danni irreversibili.
Il parametro InputLanguage inserito in ALM da un componente esterno deve essere identico a ClientOSLocale e ClientOSAdvanceLocale. Ad esempio, non è possibile inserire uno script UFT che contiene caratteri giapponesi in un client che viene eseguito in OSLanguage con ClientOSLocale o ClientOSAdvanceLocale che non è giapponese.
Quando dal client di ALM/Quality Center si inviano e-mail che contengono caratteri non italiani, il messaggio di posta deve essere inviato da ClientOSLocale e ClientOSAdvanceLocale identici alle impostazioni internazionali dei caratteri della posta.
Per inviare e-mail che contengono caratteri non anglosassoni, il server di posta MailServerVersion e MailClientVersion deve supportare caratteri non anglosassoni.
Per visualizzare caratteri non anglosassoni, OSLanguage deve comprendere il tipo di carattere corretto per la lingua.
SiteAdminDBCollation e ProjectDBCollation devono essere impostati sulla stessa lingua dell'inserimento dati. Non è ad esempio supportato l'inserimento di caratteri giapponesi in regole di confronto coreane.
Il controllo ortografico è disponibile solo in inglese.
A causa di un problema nella versione specifica del driver JDBC, l'utilizzo di regole di confronto cinesi e giapponesi in MS-SQL può provocare un errore durante l'esecuzione di alcune azioni.
Non è possibile creare progetti di ALM/Quality Center con caratteri tailandesi nel nome progetto.
Il numero di caratteri a byte doppio che possono essere specificati in un campo di input di ALM potrebbe essere maggiormente limitato rispetto al numero di caratteri specificato nei messaggi di errore correlati. Il numero di caratteri effettivamente utilizzabile dipende dalle definizioni del database e dai set di caratteri in uso. Un carattere può ad esempio occupare 3 byte quando si utilizzano caratteri giapponesi con un database definito per l'uso di UTF8.
ALM/Quality Center versione 9.2 e successive supportano l'autenticazione LDAP con set di caratteri non anglosassoni. In precedenza era impossibile accedere quando le password degli utenti autenticati con LDAP contenevano caratteri non anglosassoni. Per utilizzare set di caratteri non anglosassoni, impostare il parametro LDAP_CHARSET di Amministrazione sito su Predefinito oppure aggiungere il valore pertinente elencato nell'elenco Basic Encoding Set.
Impostazioni per l'ebraico: sui client eseguiti in lingua ebraica, per garantire la corretta visualizzazione dei campi memo di ALM (ad esempio Descrizione, Commenti, RTF) configurare le seguenti impostazioni in Pannello di controllo > Opzioni internazionali e della lingua: Impostare Lingua corrente per i programmi non Unicode (scheda Opzioni di amministrazione) e Formato attuale (scheda Formati) su Ebraico.
HP ALM Client MSI Generator: Impossibile installare ALM Client MSI Generator in una cartella che contiene caratteri non anglosassoni.
Soluzione: installarlo in una cartella che contiene solo caratteri anglosassoni.
Installazione di ALM: Il percorso in cui si trovano i file di installazione di ALM e il percorso in cui è installato ALM possono contenere solo caratteri anglosassoni.
Quando si scarica uno script VuGen da ALM, il nome file visualizzato nella finestra di dialogo Salva con nome potrebbe essere troncato. A causa di una limitazione di Microsoft Internet Explorer, questo problema si verifica se il nome dello script originale contiene più di 160 lettere o se il nome dello script contiene lettere non anglosassoni.
Soluzione: scaricare lo script da My Performance Center.
Caratteri nazionali non anglosassoni non sono supportati nei nomi dei progetti.
Soluzione: Utilizzare caratteri anglosassoni nei nomi di progetto.
Gli URL in caratteri cirillici non sono supportati quando si creano script di interferenza.
Soluzione: utilizzare caratteri dell'alfabeto latino quando si creano URL per gli script di interferenza.
La lingua dell'interfaccia utente viene definita dal server di ALM ed è possibile definire una sola lingua per server.
È necessario installare ed eseguire ALM Language Pack sui sistemi Windows in cui la lingua nativa di Windows (MLU*) è identica alla lingua MUI*.
Un progetto ALM creato in un'edizione inglese non può essere aggiornato a un'edizione localizzata.
Quando si utilizza una versione localizzata di Performance Center, è necessario installare Arial Unicode MS - versione 1.00 o successiva sul server Performance Center.
Per garantire il supporto dei caratteri Unicode nell'esportazione di report di tendenza in formato PDF, installare Arial Unicode MS sul server di Performance Center.
Quando si esegue un controllo di integrità del sistema su un computer Performance Center, il controllo di integrità SiteScope produce un errore durante l'analisi del numero di versione di SiteScope. Questo problema si verifica sui computer localizzati che considerano il punto decimale come virgola.
Soluzione: ignorare l'errore.
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